Psiche e Intestino: cosa c'è dietro le somatizzazioni intestinali

Eccoci qui con una nuova serie di articoli dedicati all'argomento somatizzazioni, che è il fulcro del mio lavoro come naturopata.


Apriamo questa rubrica dedicata a degli argomenti così importanti e ancora purtroppo poco presi in considerazione, parlando di intestino.


Chi mi conosce e mi segue da un po' di tempo sa perfettamente in che modo approccio alla salute e alla cura dello stile di vita: per me la salute è perfetta armonia tra il piano fisico, energetico, psico-emotivo e spirituale.

Nella mia visione della salute e nell'aiuto concreto che offro alle persone che si rivolgono a me, i piani energetici hanno la stessa importanza del piano fisico e vengono presi in considerazione donando loro le attenzioni che meritano.


Tutti questi piani di cui siamo composti concorrono quotidianamente alla salute o al malessere. In ogni istante ciò che siamo profondamente, il modo in cui pensiamo, il modo in cui ci emozioniamo determinano l'equilibrio delle nostre funzioni fisiologiche.

Per questo possiamo parlare di psico-somatica (anche se a me questo termine non piace), ma ve lo riporto per rendere l'idea di ciò di cui andremo a parlare.


Dai sempre più numerosi studi effettuati negli ultimi decenni sappiamo come la salute dell'intestino sia strettamente collegata all'attività psichica e viceversa. Si parla infatti di un vero e proprio asse ''Intestino-Cervello'', in cui la comunicazione tra i due sistemi è continua e immediata.



Probabilmente avrete già sentito parlare di questo asse, su cui non mi voglio soffermare più di tanto nei tecnicismi. Quello che mi interessa trasmettervi oggi è il cosa generalmente somatizziamo a livello intestinale.



Dobbiamo però fare una premessa iniziale:


L'intestino è il tratto del tubo digerente che va dal piloro all'ano; si distinguono due segmenti anatomici principali:


-Intestino tenue (duodeno, digiuno, ileo)

-Intestino crasso (cieco, colon e retto)


A livello fisiologico queste strutture hanno il compito di trasformare, assorbire, trattenere ed eliminare tutte le sostanze che introduciamo dall'esterno.