Attenzione: non leggere questa lettera se non ti interessa tornare a stare bene e accetti di avere continui problemi di salute.

Per vivere una vita in salute
e felice 365 giorni l'anno,
è meglio buttare giù medicine
e rimedi naturali oppure avere
consapevolezza della propria natura?

La risposta a questa domanda ti sconvolgerà.

Per scoprirla leggi subito questa lettera, prima che mi cancellino la pagina.

Caro lettore,
so che attorno al termine “Consapevolezza”
orbitano tantissime teorie spirituali, di crescita personale, psicologiche, diventando così un termine astratto e poco comprensibile.

Però anche sulle mura del tempio Greco di Apollo a Delfi, è stato impresso:

“Conosci te stesso”.

 

Se il ''conoscere se stessi'' è un principio fondamentale su cui si basa la nostra cultura occidentale un motivo ci sarà..

Quindi lascia che in questa lettera
ti riveli il segreto che ti potrebbe aiutare una volta per tutte a vivere in uno stato di costante salute, permettendoti di vivere a pieno tutti i momenti più belli della tua vita.

Ma prima di parlarti del segreto rispondiamo a questa domanda:

tempio.jpeg

“Per vivere in salute basta non avere malattie?”

La maggior parte delle persone pensa che essere in salute equivalga all’assenza di malattie.

Quindi, se non ho un problema invalidante che mi impedisce di vivere, lavorare o godermi la vita, allora sono in salute.

Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità
definisce la salute come:

“Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia.”

OMS.png

Questo cosa vuol dire?

Che
la nostra salute coinvolge anche altre sfere della vita, che spesso sottovalutiamo.

Per farti un piccolo esempio:

 

  • Le persone si preoccupano se hanno mal di testa e cercano immediatamente una soluzione.
     

  • Ma se sono ogni giorno tristi, scariche, non hanno voglia di alzarsi dal letto la mattina , se si sentono un fallimento in ogni ambito della vita, allora questo è socialmente accettato.
     

Ci hanno sempre fatto sentire giudicati quando proviamo certe emozioni.
 

Siamo abituati a chiudere a chiave quello che sentiamo dentro di noi e viviamo la vita così come capita, in questo stato di stallo dove non siamo né felici né tristi.

Io lo chiamo lo stato di calma piatta.

Pensa che ho avuto un cliente che si giudicava perché non riusciva ad alzarsi presto.

Lui era un uomo tutto di un pezzo, un uomo di quelli che ha il senso del dovere installato dentro di sé.

E questo gli ha permesso di
avere un lavoro di cui essere soddisfatto, una casa di cui sentirsi fiero e una famiglia da amare.

Però varie vicissitudini lo hanno portato a cambiare il suo lavoro e a chiedersi di più.

Mentre prima era il timbrare il cartellino a buttarlo giù dal letto molto presto la mattina, adesso deve trovare la forza dentro di sé.

Così ha iniziato a svegliarsi presto la mattina anche se dormiva 5 ore a notte, ma, in fondo, sentiva di non stare bene.

Ha iniziato a pensare che
non era all’altezza di chiedersi di più, che non ce l’avrebbe fatta.

Perché la società non ci ha mai insegnato a conoscerci.

E questa non conoscenza di quello che siamo ci porta automaticamente a vivere le situazioni della nostra vita come un grande ostacolo da superare e non come delle opportunità.

Perché anche se l’OMS dice il contrario, nella nostra società stai bene se non hai malattie.

Io però ho un’idea diversa.

Per me sei una persona in salute quando non hai malattie, sei pieno di energie, ti senti totalmente soddisfatto della tua vita.

Quindi passiamo alla domanda da un milione di dollari:

"Basta solo curare tutte le malattie per vivere felici e in forma per tutta la vita?"

Se sto scrivendo questa lettera è perché ho a cuore la tua salute.

Anche se non ti conosco, conosco le persone.

Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo, e questi anni non torneranno mai più indietro.

 

Iniziamo a vivere il momento presente!

Al di là di quello che ci hanno sempre detto, ti voglio mostrare quella che secondo me è la strategia migliore per vivere la tua vita a pieno, felice e con la forza di affrontare qualsiasi cosa accada.

Perché mi permetto di dire la mia opinione?

In questi anni ho aiutato decine e decine di uomini e donne a raggiungere uno stato di salute, visto nella sua accezione più ampia.

Quindi penso che qualcosa posso insegnartelo.


Lascia che ti mostri una visione completamente diversa della salute andandoti ad elencare:

Gli 8 incrollabili motivi

per cui devi imparare a conoscere te stesso:

tempio bianco.png

1. Se impari a conoscere te stesso, avrai più energie.

Aspetta, non ti voglio parlare di cose strane e poco comprensibili.

Ti sto parlando proprio di quell’energia che ti permette di alzarti dal letto ogni mattina e di essere pronto ad affrontare la giornata.

Quella che avevi magari a 20 anni, quella che ti permetteva di divertirti fino a tardi e di farti alzare comunque la mattina felice.

Certo è che conoscere te stesso non ti farà tornare 20enne.

Quella sarebbe magia.

L’energia di cui ti parlo può essere tradotta con la parola Vitalità.

Che è esattamente l'espressione di uno stato di salute dove sia la nostra mente, che il nostro corpo, che la nostra sfera emotiva sono in armonia.

Per la società di oggi è normale non avere sufficienti energie per affrontare per intero la giornata, e quindi non aver voglia di alzarsi dal letto.

vitalità.png

Questo modo di affrontare la vita, a lungo andare, distrugge anche il nostro corpo.

Perché ogni paura o sensazione negativa genera automaticamente una reazione di stress nel corpo.

A livello biochimico questo si traduce con un rilascio dell’ormone dello stress: il cortisolo.

Quando viviamo perennemente in uno stato di tensione o di allerta, le ricadute sul nostro corpo sono davvero molte, per esempio: indebolimento del sistema immunitario, ipertensione, irsutismo e alopecia, disequilibrio ormonale, debolezza muscolare, calo della libido.

Per questo imparare a conoscere te stesso, capire cos’è che realmente ti porta a vivere in uno stato costante di tensione, cosa dovresti eliminare dalla tua vita perché dannoso per la tua salute, ti permetterà di avere più energie per vivere a pieno la tua vita.

Così da poter avere la vitalità di un ventenne nella mente di un adulto.

2. Se impari a conoscere te stesso, potrai risolvere il problema alla radice.

Iniziamo ad aprire il vaso di Pandora, sei pronto?

La maggior parte delle persone pensa, per esempio, che una volta preso un farmaco o un rimedio naturale per risolvere un problema, il problema sia risolto per sempre.

E' come dire che se si accende una spia dell'auto ed evitare di veder ricomparire il problema, sia sufficiente eliminare la spia, senza controllare eventuali problemi a livello del motore.

Questo atteggiamento di fronte ad un problema potrà sicuramente arginarlo ma non risolverlo.

Perché per risolvere il problema dovrò portare la macchina dal meccanico e ripararla.

Ora prendiamo in esempio una ragazza che in ufficio ha una forte nausea.

La soluzione più comune sarebbe prendere un permesso per andare a casa e rilassarsi.

Oppure prendere un ordinario farmaco da banco, continuando così a lavorare.

Ma così risolviamo il problema?

Sicuramente no, magari potremmo pensare che si tratti di un episodio sporadico.

Perché allora alla prima avaria della macchina sappiamo con certezza che c’è un problema e invece quando si parla di noi stessi lasciamo correre?

Il Biologo Richard Walker sostiene che il corpo è una macchina perfetta.

Questo significa che ogni sintomo che manifestiamo è dovuto ad uno squilibrio dato da fattori interni, esattamente come un automobile.

Ogni sintomo ha una radice più profonda su cui possiamo andare a lavorare ogni giorno.

Se impariamo a capire quali sono le radici dietro i piccoli e grandi problemi che viviamo ogni giorno, diventando quindi consapevoli dei segnali che ci manda il nostro corpo, allora possiamo davvero vivere in un costante stato di salute.

Albero.png

3. Devi imparare a conoscere te stesso perché il nostro pianeta non è più sano.

Ora non voglio fare la paladina del mondo, ma solo renderti consapevole di quanto segue.

Una volta i nostri nonni coltivavano e producevano tutto in casa, o almeno avevano a portata di mano molti più cibi cosiddetti “naturali”.

Poi con l’avvento della tecnologia la vita delle persone si è decisamente semplificata, rendendo più semplice l’acquisto del cibo.

Ad oggi non c’è bisogno di andare al mercato la mattina presto, basta andare in un supermercato anche alle 21:00 e possiamo trovare tutto quello che ci serve.

Questa infinita disponibilità di frutta, verdura, ortaggi e cibi vari ha danneggiato però il modo in cui vengono prodotti, la loro qualità e il modo in cui li assumiamo.

E' stato distrutto il concetto di stagionalità degli alimenti, perdendo di vista anche la qualità.

Ti faccio un esempio.

Le zucchine possono essere trovate tutto l’anno al supermercato, anche se sono un ortaggio estivo.

Eclatante, però, è stata l’esperienza di Gianfranco, un cittadino svizzero che dopo aver comprato delle zucchine e averle dimenticate sul davanzale, dopo mesi, le trova uguali a quando le aveva comprate.

Così decide di fare un test con delle zucchine comprate da un' azienda agricola biologica.

Nel giro di 4 mesi le zucchine biologiche erano completamente secche e disidratate.

 

Mentre le altre esattamente come il primo giorno.

Gli esperti infatti hanno trovano tracce di cere e oli vegetali estranei al frutto.

Schermata 2022-06-14 alle 22.20.26.png

È probabilmente questo mix presente sulla superficie esterna a permettere di allungare la vita dell’ortaggio, diminuendo l’evaporazione dell’acqua e quindi la disidratazione.

Se in un primo momento il sistema potrebbe sembrare un ottimo metodo per prolungare la vita dell’ortaggio, e ridurre lo spreco, in realtà presenta anche delle criticità.

Se la zucchina si mantiene in buono stato per mesi diventa difficile risalire al momento della raccolta.

Questo aspetto è importante visto che il valore nutritivo degli alimenti diminuisce rapidamente e alcune vitamine si ossidano dopo pochi giorni.

Quindi ora non voglio dirti di diventare un fanatico e comprare solo zucchine biologiche, ma voglio mostrarti quanto le condizioni in cui viviamo influenzano la nostra salute.

 

Quindi se non impariamo ad avere consapevolezza, se non sappiamo cosa davvero possiamo comprare acquistare, ma ci lasciamo trascinare in balia delle onde, il nostro corpo ne risentirà.

Perché come dice il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach “Noi siamo quello che mangiamo”.

Per questo è importante conoscere cosa stiamo mangiando e cosa possiamo mangiare per essere veramente in salute.

Perché noi diventiamo esattamente quello che mangiamo.

Come cita il Sole 24 ore, ti sembra un caso che in Italia su 10 persone, 6 sono in sovrappeso?

Questo dato allarmante rispecchia perfettamente il tipo di alimentazione media in Italia.

4. Conoscere se stessi è un dovere nei confronti della società.

Essere in salute è un dovere che dovrebbe avere ogni cittadino.

Nel giornale “La Discussione” troviamo un articolo a riguardo, che cito testualmente:

“Ognuno deve sentirsi responsabile della propria salute praticando comportamenti che non nuocciano agli altri e che, per i loro eccessi, non gravino più del dovuto sul sistema sanitario.

Avere stili di vita sbagliati in un sistema sanitario egualitario e universale, costituisce un danno per chi questi stili di vita non li ha.

Per questo occorrerebbe una formazione alla salute personale e collettiva che dovrebbe fin dalle scuole elementari insegnare che, se abbiamo diritto ad essere curati abbiamo anche il dovere di badare alla nostra salute per non danneggiare gli altri e il sistema sanitario.”

È solo grazie alla prevenzione quindi alla conoscenza di noi stessi che possiamo migliorare questa condizione. 

Se impariamo noi in primis, possiamo poi trasmetterlo anche ai nostri figli e magari lasciare davvero un mondo migliore.

5. Se impari a prenderti cura di te, diventi un professionista migliore.

Se stai pensando che la tua salute non influenzi il lavoro che fai, allora voglio raccontarti la storia di Franca.

Lei è un insegnante di circa 50 anni.

Aveva sognato per anni di poter insegnare ai bambini, e finalmente a 40 anni è riuscita a diventare un'insegnate di ruolo.

Il problema è che ogni volta che esce dalla classe presenta dei fortissimi mal di testa, che negli anni hanno trasformato il lavoro dei suoi sogni in un incubo.

Ogni giorno torna a casa con la testa dolente, si sente stressata e, man mano, la motivazione per poter insegnare a quei bambini decresce.

Questo perché succede?

 

Perché non sa gestire la situazione che vive ogni giorno e si fa sopraffare.

Quindi ogni giorno si trascina a scuola da quei ragazzi, cercando in tutti i modi di essere la migliore maestra del mondo per loro, ma questo mal di testa la distrugge.

 

Posso solo immaginare quanto sia difficile avere 20 bambini in classe che urlano e che responsabilità stia portando sulle spalle.

 

Ma non è colpa sua, come non è colpa dei bambini.

 

Nessuno ci ha mai insegnato che possiamo limitare queste situazioni e usare lo stress come un acceleratore anziché come un freno.

 

Dobbiamo solo imparare a premere il giusto pedale.

 

Lo stress per definizione è:

 

“La risposta psicologica e fisiologica che l'organismo mette in atto nei confronti di compiti, difficoltà o eventi della vita valutati come eccessivi o pericolosi.

 

La sensazione che si prova in una situazione di stress è di essere di fronte ad una forte pressione mentale ed emotiva.”

 

Quindi se è una risposta vuol dire che c’è qualcosa di nascosto ai nostri occhi.

 

In questo caso interrogarsi e conoscere perché il nostro corpo reagisce agli stimoli in questo modo, ci permette di viverlo in maniera diversa.

 

Questo non vuol dire sostituirsi a figure che possono guidarti nel farlo, quando diventa uno stato perenne e sfocia nella depressione è meglio contattare uno specialista.

Lo stress di per sé, qualunque sia la situazione che lo provoca, non è nè negativo né positivo

Poiché favorisce l'adattamento ai numerosi stimoli, sia fisici che mentali, ricevuti ogni giorno.

 

Lo stress può essere positivo (Eustress) quando, ad esempio, aiuta a concentrarsi per un esame, dà la carica per affrontare una gara sportiva o un nuovo lavoro.

 

Diventa, invece, negativo (Distress) quando dura nel tempo senza che si abbia la capacità di affrontare la situazione che l’ha provocato.

 

In questi casi si determina un sovraccarico, che danneggia le cellule, i tessuti e gli organi compromettendone le funzioni.

 

Anche in questo caso prevenire e quindi avere la profonda conoscenza di noi stessi, ci permette di essere più sereni e di saper dare il meglio di noi nel nostro lavoro, come nella nostra famiglia, come nella nostra vita.

6. Prevenire ti da una bella botta di autostima.

Si, non sto scherzando.

Prevenire ti da una botta di autostima.

Infatti alcune persone che hanno costantemente anche solo piccoli disturbi giornalieri, non hanno una bella considerazione di sè.

Per questo se impari a prevenire, e quindi vivi in un costante stato di salute, ti sentirai anche più sicuro di te.

autostima.png

7. Se previeni sei di ispirazione per gli altri.

Il mondo si divide in due categorie di persone:
 

  • Chi ha il coraggio e lotta nonostante le paure.

 

  • Chi non lo ha e preferisce lasciare le cose come stanno anche se sta male.


E ti assicuro che per ispirare qualcuno, ci vuole un gran coraggio.

Perché vuol dire che quella persona ti prenderà come punto di riferimento.

Pensa ad un domani, quando tuo figlio si avvicinerà a te con i suoi dolci occhietti e ti guarderà come una divinità.

Non lo farà solamente perché sei il suo genitore, ma anche perché per lui sei una fonte di ispirazione.

Perché quando gli racconterai la tua storia e del perché hai fatto delle scelte nella tua vita, lui penserà che vuole diventare esattamente come te.

Hai avuto il coraggio di abbandonare vecchie abitudini dannose oppure hai avuto il coraggio di non tornare a casa e arrabbiarti con tutti perché le situazioni della vita ti stressano.

Se vogliamo essere una fonte di ispirazione per gli altri dobbiamo prima cambiare al nostro interno e diventare la fonte migliore di ispirazione per noi stessi.

Genitori.png

8. Se non impariamo a prevenire la situazione peggiorerà.

Non voglio farti terrorismo psicologico.

Il mio lavoro è insegnarti a coltivare la salute, a conoscere te stesso, e spiegarti cosa succede se non lo farai.

Quindi sia chiaro che non voglio portarti sfiga, ma solo riportarti storie di miei clienti.

Vorrei raccontarti di Benedetta.

Lei pensava che prendere solamente l’antibiotico che le era stato prescritto per curare la cistite e continuare a non fare niente per risolvere la causa del problema, fosse sufficiente per evitare di rivivere quella spiacevole sensazione.

In realtà non è così.

Non prendersi cura della causa del problema potrebbe portare ad aggravamento del problema stesso

e così dover ricorrere a delle cure molto più serie di un semplice antibiotico.

 

Quindi curare il problema è importante, ma allo stesso tempo dobbiamo sempre andare alla causa, perché se scopriamo qual è il reale motivo per cui insorgono certe difficoltà nella nostra vita, allora possiamo veramente dimenticarci di questi problemi.

 

In questo caso, per esempio, escludendo eventuali patologie che possono essere valutate solamente da un medico, consumare un eccessivo carico di zuccheri potrebbe essere una delle cause scatenanti della sua cistite.

 

Quindi andando alla radice che ci causa questi episodi, possiamo scoprire dove dobbiamo mettere l’accento.

 

E quindi imparare a prevenire anziché curare il problema quando arriva.

 

Questo è fondamentale per vivere in uno stato di salute costante.

"Ma io sto bene, non ho bisogno di prevenire."

Si, è proprio questo in realtà il motivo per cui dovresti imparare a farlo adesso.

Perché adesso che sei in salute puoi mantenere questo stato di salute costante nel tempo e non incappare in problemi nei prossimi anni.

E' come se ogni giorno in una fonte purissima di acqua, gettiamo una goccia di veleno.

Se noi teniamo l’acqua sempre pura, giorno dopo giorno, allora l’acqua rimarrà limpida.

Al contrario, se continuano ad inquinarla, il veleno la renderà imbevibile e dannosa per la salute.

Insomma per fartela semplice, è proprio perché sei in salute che dovresti farlo.

Anche perché io non sono un medico e non curo problemi di nessun tipo, ma ti insegno a prenderti cura del tuo stato di salute attraverso la consapevolezza di te.

“Ma la mia erborista mi dice tutto quello che mi serve”

Può darti dei consigli generici, come molto spesso mi capita di sentire, ma non dirti cosa è giusto per te.

Com’è possibile che un sostegno naturale contro l’influenza invernale vada bene per te e anche per tutto il resto della tua famiglia?

Ognuno di noi è un modo a sé e per questo ognuno ha esigenze diverse.

È come voler comprare una maglietta che vada bene per tutta la famiglia! Tu hai una taglia diversa rispetto al tuo partner, come rispetto a tuo figlio.

Per questo ogni rimedio generico non è detto che sia giusto per te.

Uno dei consigli più gettonati nel campo dell’alimentazione è quello di prendere “Acqua e limone” la mattina appena svegli.

Che sicuramente è un valido aiuto per purificare e rivitalizzare l'organismo, ma non se soffri di gastrite.

Questo è un esempio banale, ma pensa quanti altri consigli vengono dati senza conoscere la persona.

Magari hanno funzionato, oppure hanno portato le persone a diventare ancora più scettiche di prima.

Proprio per questo devi essere tu a conoscerti per poter capire cosa ti fa stare bene e cosa no.

“Ma la consapevolezza non cura”

Infatti io non curo nessuno, non sono un medico, te l’ho detto.

E se hai una patologia conclamata devi rivolgerti ad un medico che possa aiutarti a curarla.

La consapevolezza viene prima della malattia.

Per farti un esempio banale, perché ogni giorno beviamo acqua?

Per idratarci e per consentire a tutti i processi del nostro corpo di essere svolti in modo corretto.

Quindi per prevenire dei problemi.

Allo stesso modo ci sono tantissime azioni quotidiane che possiamo mettere in atto per prevenire, semplici come bere un bicchiere d’acqua.

“Non ho tempo per studiare anche queste cose"

Sì, infatti le nostre vite sono spesso frenetiche ed è il motivo più grande per cui non si pone l’attenzione in questo aspetto della nostra vita.

Il punto però è un altro, perché tu non dovrai studiare i mattoni che ho studiato io per parlarti di tutto questo.

Ma dovrai essere solo consapevole delle azioni che compi ogni giorno.

Inoltre prevenire invece che curare ti farà risparmiare un sacco di tempo che potrai dedicare a te, alla tua famiglia e al tuo lavoro.

Perché un mal di testa o un mal di stomaco o qualsiasi altro problema di salute, spesso ci portano a fermarci anche contro la nostra voglia.

Non sarebbe più bello sfruttare il tempo che impieghiamo nel curare quei problemi per stare con le persone che amiamo?

“Quanto tempo ci vorrà per avere i primi benefici?”

Subito, o meglio appena inizierai a conoscere tutto quello che c’è da sapere sulla prevenzione primaria.

La cosa bella è che modificando piccole abitudini possiamo vedere già il nostro corpo cambiare.

Per esempio, molte persone che arrivano in consulenza soffrono di gonfiore addominale.

Escluse eventuali patologie, molti non sanno che anche solo masticare in modo superficiale il cibo rappresenta una delle cause più importanti che porta al gonfiore addominale.

Proprio perché la digestione inizia dalla bocca, masticare in maniera frettolosa e distratta, rallenta e altera il processo digestivo.

Per questo anche solo cambiando piccoli aspetti della nostra vita quotidiana, possiamo vedere già dei risultati incredibili.

“Perché non dovrei andare da un Naturopata?”

Il naturopata va bene, ma non basta.

Con un un’ora di consulenza non si può insegnare ad una persona a prendersi cura di sé in tutti gli aspetti della vita.

Io ho iniziato la pratica come Naturopata ma con il tempo mi sono resa conto che le persone che vivevano un reale cambiamento di salute, erano quelle con cui mi ero presa cura di spiegargli certi concetti.

Solo che per farlo, li ho seguiti per dei mesi.

Per questo ho deciso incentrare la mia professione sulla consapevolezza di sè, per permette a tutti di imparare e di capire in autonomia di cosa hanno bisogno.

Solo così possiamo diventare autonomi e sapere perfettamente di cosa abbiamo bisogno e quando.

“Ma perché non mi hanno mai insegnato queste cose?”

Purtroppo per anni non è mai stata una priorità per la nostra società.

Negli ultimi anni però anche lo stato sta muovendo dei piccoli passi in avanti nelle scuole per educare al meglio anche i bambini.

Però ci vorranno anni se non decenni prima che diventi un’attività normale nella società.

E se nel frattempo vogliamo vivere in salute non possiamo aspettare ancora, dobbiamo imparare a prevenire adesso.

Per noi e per chi verrà dopo di noi.

“E voi siete capaci di insegnarmi davvero tutto quello che devo sapere su come essere in salute?”

A questa domanda non rispondo io perché è ovvio che risponderei di sì.

Per questo qui sotto
ti metto le testimonianze dei miei clienti negli ultimi anni, così puoi leggere e vedere quello che sono riusciti a fare.

Giorgia
"Grazie a Giulia sono riuscita a compiere dei passi nel mio percorso di crescita e consapevolezza, avvicinandomi sempre di più verso la mia natura."

Giulia
"Per la prima volta sono riuscita a chiedere a me stessa cosa volessi e a mettermi al primo posto"